La Ghiandola Pineale

La Ghiandola Pineale

La Sacra porta verso il Mondo di fuori.

Breve considerazione sulla Ghiandola Pineale

Di Paolo Cainelli

Fondatore di Astrologia e Benessere

www.astrologiaebenessere.com

www.ritieamuleti.com

 

Spesso si sente parlare della Ghiandola Pineale. Sui forum, sui siti, su Facebook, questa particolare ghiandola viene spesso nominata come qualcosa cui fare riferimento ogni volta che si cerca di fare colpo sulla gente. Suona infatti come parola di potere; è diventata quasi una invocazione e facciamo riferimento ad essa quando vogliamo stupire le persone e lasciare una specie di velo di mistero attorno agli argomenti che trattiamo.

Eppure, chiediamoci, quanto sappiamo davvero sulla ghiandola pineale? Cosa possiamo dire in merito senza sfociare nell’ovvio o immergerci in un mondo di fantasia che riguarda solo noi e non ha alcun appiglio con la realtà?

Quando si affrontano certi argomenti, quelli che generalmente sfiorano il Sacro e l’Esoterico, credo che il giusto modo di approcciarci debba essere la semplicità e l’onestà. Non certo da dimostrare a qualcuno, ma verso noi stessi. Solo in questo modo abbiamo la possibilità di comprendere e crescere: togliendoci di dosso ogni maschera e preconcetto, ed andando per ordine.

Parlare per davvero della ghiandola pineale lo so, non è cosa facile. E come potrebbe? Si tratta di un argomento che è stato davvero tenuto nascosto e velato dagli esoteristi ed alchimisti di ogni tempo. Un po’ per tutela del segreto, un po’ per la difficoltà dell’argomento stesso, ed anche, forse, per timore delle ripercussioni che si sarebbero potute avere in passato nel parlare apertamente di un certo tipo di esoterismo.

Per comprendere di cosa stiamo parlando, e comprenderlo per davvero, come sempre accade nelle scuole iniziatiche di un certo livello, si deve partire dall’Astrologia. Si, lo so cosa stai pensando: l’Astrologia è difficile, l’Astrologia in realtà non serve. E mi dispiace dirtelo, ma ti sbagli. Non esiste esoterico degno di questo nome che non sia astrologo. Non esiste nessun “grande uomo” del passato, che abbia lasciato il segno del suo passaggio nel mondo, per l’arte, la filosofia, la religione, la cultura, ma anche il comando, la dirigenza, la guerra, che non abbia avuto buoni fondamenti di Astrologia. Il problema non è capire questo concetto, è semmai questo: sei disposto ad impegnarti per davvero? L’esoterismo non è una chiacchierata per persone annoiate. E’ un percorso di vita, che richiede il massimo impegno. E’ un’Opera immensa e complessa.

Ma torniamo alla Ghiandola. Naturalmente, in questa sede posso solo sfiorare questo argomento, che è invece centrale nei corsi di Astrologia, ma qualcosa possiamo comunque comprenderla e farla nostra.

Quando parliamo di Vita, di principio vita, che scorre nel nostro universo e ci permettere di rimanere in esistenza, da dove arriva? E come giunge a noi?

Tutti sappiamo che il Sole, centro del nostro sistema solare, è il principale datore della vita. Senza di esso, siamo tutti d’accordo (scienza ed esoterismo) non vi potrebbe essere vita. Ma come può l’uomo fruire di questa energia? Può farla sua direttamente? Purtroppo no. L’essere umano non è una pianta, né una pietra e dunque questa energia, questo Fuoco, proveniente dal cosmo (principalmente dal Sole ma non soltanto), non può essere usufruita direttamente. Senza il Sole l’uomo può vivere. Magari una brutta vita, ma può vivere. Pensa ad esempio a tutti gli uomini che lavorano in miniera. Entrano prima del sorgere del Sole e vi escono dopo tramontato. Vedono il Sole, se sono fortunati, solo un giorno alla settimana. L’uomo può vivere, male forse, ma può farcela senza il diretto influsso del Sole. Ma allora, questo flusso energetico di vita, come fa ad entrare e vivificare l’uomo?

 

Ecco qui che fa la sua comparsa la Ghiandola Pineale, che prende l’aggettivo proprio dalla forma che ricorda una pigna, il frutto del Pino, albero saturnino per eccellenza. Ed infatti, ti anticipo, la ghiandola pineale è sotto il diretto controllo di Saturno. Anzi, potremmo dire che, assieme ad un’altra parte del corpo, la ghiandola pineale è la forma più forte di cristallizzazione di Saturno nel corpo umano.

Se conosci un po’ di Astrologia, saprai che Saturno è domiciliato in Capricorno ed in Acquario, cioè è Signore di questi due segni zodiacali. Sono due segni consecutivi; Acquario segue Capricorno. Ma, pur essendo sempre Saturno a reggere questi due segni zodiacali, si tratta di due Saturno molto differenti, sia nella polarità che nella funzionalità. Il primo, Saturno di Capricorno, è femminile ed estremamente possessivo. Si tratta di un Saturno che costringe, limita, blocca, concentra. E’ proprio il potere di concentrazione che si fa materia. Ed infatti si trova esattamente all’opposto di Cancro, segno di grande mobilità (o instabilità) data dalla sua forte componente d’Acqua e dalla sua Signora Luna. Il secondo Saturno invece, quello di Acquario, è maschile e non mi va più a rappresentare semplicemente la concentrazione e la cristallizzazione nella materia, ma il contatto tra cielo e terra. Sappiamo infatti che Mercurio, principio di scambio e comunicazione, è esaltato in questo segno (Acquario) proprio per la funzione che questo riveste nello scambio che avviene nel periodo di Acquario tra cielo e terra. Questo

Saturno, molto meno possessivo di quello capricornino, è disposto ad aprire le porte, a far passare, dal fuori al dentro, e viceversa. Dove per fuori intendiamo tutto ciò che vi è oltre Saturno che effettivamente risulta il limite massimo, che non può essere varcato, oltre la sequenza caldaica. E quello che c’è dentro invece è la sequenza caldaica stessa, dunque le sette ghiandole come noi le incontriamo nell’essere umano: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna. Sette pianeti, sette ghiandole. Ed in effetti il funzionamento dell’energia proveniente dal cosmo funziona cosi: entra dalla Ghiandola Pineale, Saturno, passa al segno dei Pesci, retto da Giove, l’ipofisi. Passa poi ad Ariete con Marte in domicilio, la tiroide. Sappiamo che l’antica astrologia assegnava eccezionalmente un secondo domicilio ad Ariete, quello del Sole. Ed ecco la quarta ghiandola, il cuore. Questa energia passa poi a Toro, retto da Venere. Seguono poi Gemelli, con Mercurio ed infine Cancro con la Luna sua signora. E la sequenza caldaica è fatta e rispettata. Sta poi all’Uomo riuscire ad usare questa energia cosmica, proveniente dalla Ghiandola Pineale ed arrivata alle gonadi di Cancro, come energia per lo sviluppo cerebrale (dunque farla risalire a Capricorno) o per istinti di sopravvivenza e sessuali (dunque

farla rimanere alle gonadi). Qui si fa la differenza tra Uomo ed animale.

Quindi, come usiamo questa ghiandola pineale? Naturalmente sta alla nostra intelligenza e destino poterla usare. Va innanzitutto purificata usando l’analogia col pianeta che in essa risuona. Una volta pulita, purificata da impurità e preconcetti, compresa intimamente la sua funzione di ingresso delle energie cosmiche, ma anche di uscita verso l’astrale, cioè verso gli astri superiori, possiamo usarla come punto d’uscita. Ed infatti ancora oggi nelle scuole esoteriche di un certo tipo, si

preparano gli allievi, prima di coricarsi alla sera, a portare l’attenzione verso la ghiandola. In questo modo, il giorno che l’allievo dovesse abbandonare il corpo fisico e la vita su questa terra, sarà abituato e pronto ad uscire dal punto giusto, senza correre il rischio di uscire dalla parte sbagliata. Infatti, devi sapere, che uno è il modo giusto per uscire, ed altri undici quelli sbagliati. Tante sono infatti le vie che portano fuori dal cuore, dodici per l’esattezza.

Saturno, in questo caso, viene a rappresentare la figura del guardiano della soglia, quello che decide chi passa e chi non passa, sia in ingresso che in uscita.

Vista la continua progressiva discesa dell’uomo nella materia, oggi diventa quasi impossibile poter chiedere al guardiano di uscire. Ed a prova del fatto che l’uomo sta perdendo definitivamente la possibilità di entrare in contatto con le energie esterne a Saturno possiamo osservare quale sia la malattia che entra in gioco in questo caso: la cervicale. Si tratta proprio di un’ostruzione del canale di passaggio, tanto verso dentro che verso fuori, dell’energia ancestrale. Chi è afflitto da questo malessere, molto più subdolo e pericoloso di quanto si creda perché il dolore fisico è solo la conseguenza dell’interruzione (o quasi) dell’energia passante, non ha effettivamente la possibilità di rimanere in contatto, attraverso la ghiandola pineale che funge da antenna, con il mondo transaturnino.

Anche in questo caso, il rimedio da preferire è quello che sfrutta l’analogia. Curare il simile con il simile. Se Saturno è mal messo si useranno quei prodotti spagirici, quegli oleoliti, quelle tisane ecc, che andranno, per analogia, a risvegliare il Saturno mal messo. Ad esempio l’olio di equiseto sarà formidabile, data la sua forte appartenenza a Saturno. Naturalmente, come sempre accade in questi casi, bisognerà fare molta, molta attenzione perché la maggior piante di Saturno risultano essere velenose, qualche volta in minima parte, altre volte fino a risultare velenosissime e mortali per l’uomo. Quindi, ogni utilizzo di questo pianeta per la propria salute palingenetica, deve essere seguita da un esperto, erborista, dottore, farmacista ecc. Non si deve mai sottovalutare la capacità saturnina di spingere il tuo cammino di crescita oltre ogni limite sperato; ma nemmeno dimenticare le sue capacità nefaste. Dunque attento a parlare impunemente di ciò che davvero non conosci. E’ il modo migliore per farsi del male. Approcciati a Saturno, il Grande Vecchio come veniva definito dagli Alchimisti medievali, con la dovuta umiltà, calma e perseveranza. Sono le qualità che a Lui piacciono.