Rimanere coi piedi per terra: un obbligo

L’immaginazione, lo sappiamo, è importantissima per colei e colui che seguono una via di crescita; specialmente se il percorso scelto è attivo e non passivo.

Però attenzione: non va mai confusa l’immaginazione con la fantasia. Perché la prima è necessaria e imprescindibile dalle operazioni del mago. La seconda invece ci confonde, ci illumina di una luce “menzognera” che non servirà ad illuminare le zone buie del nostro essere, bensì a creare pericolosi giochi di ombre.

Chi segue un vero percorso ha un solo obiettivo: migliorare. Per questo l’immaginazione sarà utilissima.

Chi invece subisce questo mondo perché ha troppa poca forza di volontà per sfuggire alla sua pesantezza. alla sua implacabilità, o forse solo perché è suo destino superare delle prove difficili, può cadere nel grande errore di non affrontare il mondo con la corretta determinazione ma di usare le poche energie a disposizione per crearne uno proprio, di fantasia, dove nulla di ciò che vede e prova si rispecchia nella vita reale.

Per quanto noi possiamo essere spirituali, mentali, poco attaccati a questa natura plumbea che ci circonda, non possiamo non farci i conti, ogni giorno. E questo perché? Perché in questo momento, ora, è questa la prova che aspetta la nostra evoluzione. Ed è una prova che certamente abbiamo scelto noi, quindi non si deve evitarla; anche perché non si può evitare, solo rimandare a momenti migliori (che poi solitamente si dimostrano ancora più difficili).

Un percorso spirituale, autentico, è fatto di atti concreti e non di fantasie. Anche di rinunce e di costante applicazione della forza di volontà per ottenere delle cose; ma in questo mondo, non in un’altro.. Fingersi chi o cosa non si è, fingere di vedere o sentire, raccontare storie frutto di fantasia che vorremmo ammantare di un velo di mistero che in realtà nulla vela, ma anzi svela la scarsa presenza di spirito e nessun fuoco di Marte, forse può ammaliare per un certo periodo le persone più deboli. Ma successivamente, e di solito in maniera anche piuttosto veloce, questo genere di comportamento lascia le persone da sole, oppure al massimo circondati di consimili.
E’ questo ciò che vogliamo? E’ questo un percorso ? E dove porterebbe una strada fatta di fantasia senza gravità?

Ogni cosa detta, studiata o pensata va sempre, dico sempre, versata in terra. Dunque deve trovare una corrispondenza nella vita di tutti i giorni, corrispondenza anche fisica.

Ricordiamoci sempre che l’unico giudice e maestro di ogni percorso spirituale siamo in primo luogo noi stessi. Dunque è un giudice corrotto quello che vogliamo? Un giudice che invece di ammonirci per il pericolo che stiamo correndo nell’inventare con la fantasia cose che non esistono fino ad immedesimarci cosi tanto con queste da modificare i nostri comportamenti in base alle fantasie, chiude gli occhi e si complimenta con noi andando a tappare provvisoriamente quella lacuna di autostima che ci lascia il mondo dove viviamo per davvero?

lo so, sono parole piuttosto dure. Ma io propongo un cammino di crescita non una giostra con l’asino, la giraffa, il camion dei pompieri e la spider rosa che girano come al luna-park.

Sviluppa, è dunque il mio consiglio, l’immaginazione ed abbandona la fantasia perché la prima ti aiuterà a compiere il tuo destino, la seconda te ne allontanerà.

Se ti ritrovi anche solo in parte nelle mie parole, sappi che comunque il momento per fare il giro di boa ed iniziare un percorso serio e tradizionale, non è mai passato. Si può sempre iniziare, sempre.

Serve solo serietà e forza di volontà; e, volendo, un po’ di umiltà.