Siamo dunque alla fine della civiltà umana? Questa è l’estinzione?

prima parte

Una delle domande che mi sento fare più spesso di questi tempi è proprio questa: “Cosa succederà ora?”, “Non abbiamo sofferto abbastanza?” e anche, in questi giorni, “La guerra arriverà anche in Italia e ci potrà essere l’estinzione del genere umano?”

Certo, di questi tempi l’uomo è molto provato da ciò che sta vivendo. 

E’ innegabile che questi sono davvero momenti difficili. L’essere umano non aveva mai provato nella sua lunga storia, una cosi diffusa privazione della libertà e senso del pericolo.

Dopo due anni di terrore per una malattia sconosciuta, il cui pericolo è stato enfatizzato e celebrato ad ogni ora del giorno e della notte attraverso qualunque mezzo di trasmissione di massa e locale, ora ci troviamo a dover temere per una guerra. Una guerra di cui non sappiamo nulla per davvero se non che è potenzialmente letale per la razza umana.

L’umanità segue dei cicli. Dei cicli precisi che ne impongono il destino, dalla nascita delle grandi civiltà fino alla sua estinzione. Questo, in buona sostanza, l’insegnamento che giunge fino a noi da antiche epoche e culture illuminate, come quella Egizia. 

Esistono dei cicli minori, piccoli, brevi, di cui siamo tutti coscienti più o meno. Ad esempio il ciclo dei giorni, che si susseguono di sette in sette. Oppure i cicli delle ore, 24 ogni giorno e che seguono anch’esse la sequenza planetaria settenaria. O ancora i mesi, che con il loro scorrere scadenzano gli anni.

E poi, ahimè, esistono i cicli maggiori di cui l’uomo non sembra rendersi conto, non averne coscienza; questi scadenzano le ere ed i movimenti, le migrazione e le estinzioni delle civiltà. Parliamo di cicli che durano molto più tempo, come 1.460 anni, o ancor maggiori. Il grande Anno di Platone infatti dura circa 21.000 anni e coincide, astronomicamente, con il completamento della precessione degli equinozi.

Possiamo trovare nei libri di storia traccia di questi grandi cicli che governano civiltà e razze? Certamente si. Ad esempio, la vicenda mitologica descritta da Mose del Diluvio Universale è proprio il racconto del termine di una epoca. Non si tratta però, come spesso si crede, di un racconto legato solamente alla Cristianità o all’Antico Testamento; questo racconto infatti è presente in tutte le civiltà antiche. 

Il racconto di un Diluvio Universale, che tutti conosciamo e che narra dell’estinzione della civiltà umana salvo che per un piccolo gruppo di prescelti, era presente anche nella mitologia greca. E quando la cultura greca incontrò quella Egizia, ben più antica e consapevole, venne a scoprire che di diluvio non ce ne fu uno solo, ma furono molti, distanti tra loro millenni. Questo a ricordarci che l’umanità e le sue vicende segue dei cicli, che si ripetono di periodo in periodo.

Dunque, siamo arrivati al termine di un’epoca? Perché è questa la domanda che ci facciamo tutti. Sicuramente gli indizi ci sono tutti e forse si tratta di qualcosa di più che degli indizi.

Possiamo essere sicuri di una cosa: se questa è davvero la fine del tempo dato a disposizione della nostra civiltà, sicuramente eravamo stati avvisati, e con largo anticipo.

E quali sono questi indizi e cosa ci aspetta ora? Lo vediamo nel prossimo articolo.

 

 

l’estinzione dell’essere umano è alle porte?

Se desideri conoscere quale sia il tuo futuro, puoi sempre richiedere un consulto con “I Tarocchi di Silvia” o chiedere la stesura e l’interpretazione del tuo tema natale.

Altrimenti torna alla home

fine prima parte dell’articolo. Segue una seconda parte